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La purificazione dell’aria compressa nell’industria alimentare

La purificazione dell’aria compressa nell’industria alimentare - Spadoni - filtrazione aria - filtrazione
L’industria alimentare è uno dei settori più delicati e vincolati in termine di igiene e controllo della contaminazione: ogni fase di preparazione, confezionamento e trasporto è regolamentata e controllata per evitare il rischio di contaminazione fisica, biologica e chimica.

L’industria alimentare è uno dei settori più delicati e vincolati in termine di igiene e controllo della contaminazione: ogni fase di preparazione, confezionamento e trasporto è regolamentata e controllata per evitare il rischio di contaminazione fisica, biologica e chimica.

Un importante vettore di contaminazione, spesso trascurato, è l’aria compressa.

L’aria compressa è largamente utilizzata nell’industria alimentare in molteplici processi, come ad esempio:

  • Pulizia da residui alimentari (es. briciole di prodotti fa forno)
  • Guida dei prodotti (es. spingitori pneumatici)
  • Pulizia e asciugatura dei prodotti
  • Selezione e taglio
  • Confezionamento

Altrettanto vasto è il suo impiego nell’industria delle bevande in:

  • Processi di fermentazione
  • Sigillatura bottiglie
  • Imbottigliamento birra
  • Soffiaggio PET

I principali contaminanti dell’aria compressa sono raggruppabili in 4 categorie:

  • Polvere
  • Acqua
  • Olio
  • Contaminanti microbiologici

Qual è l’origine dei contaminanti?

Le fonti principali sono:

  • Aria ambiente: i compressori aspirano volumi elevati di aria ambiente che contiene grandi quantità di contaminanti invisibili quali microrganismi, vapore acqueo, particolato atmosferico e vapore d’olio.
  • Compressore: dopo lo stadio di compressione, l’aria viene raffreddata; acqua e vapore d’olio condensano ed entrano nel sistema sotto forma di aerosol e goccioline.
  • Dispositivi di stoccaggio e tubazioni di distribuzione: tali dispositivi raffreddano l’aria causando ulteriore condensazione e accumulo di liquido, favorendo la corrosione e la proliferazione microbica.

Quali sono i danni che può provocare una cattiva gestione dell’aria compressa?

La scarsa qualità dell’aria compressa e il mancato controllo della contaminazione possono provocare molteplici problemi:

Contaminazione di prodotti e imballaggi 

  • Prodotti alterati
  • Possibili danni alla salute
  • Danni di immagine
  • Perdite economiche
  • Azioni legali

Corrosione

  • Danni a linee e apparecchiature
  • Processi meno efficienti
  • Aumento dei costi di esercizio e manutenzione

Alla luce di ciò è indispensabile individuare e bloccare tutti i possibili ingressi di contaminante, tramite una opportuna analisi dei rischi interna e un’ottima conoscenza dei processi di produzione.

Purtroppo ad oggi, in Italia non esiste una normativa dedicata e molte aziende non sono consapevoli né dei rischi né delle cause di contaminazione dell’aria compressa. A supporto dei produttori del settore alimentare e delle bevande, la BCAS (British Compressed Air Society), organismo competente in Regno Unito in materia di aria compressa, ha sviluppato le Food & Beverage Grade Compressed Air – Best Practice Guideline, che sono attualmente le normative più seguite a livello europeo.

A seconda dell’applicazione e del tipo di impurità da rimuovere, sono indicati diversi livelli di purezza. In particolare, l’aria compressa viene classificata in base al grado di contatto con gli alimenti:

  • Contatto diretto (es. taglio, movimentazione, raffreddamento)
  • Contatto indiretto (es. aria per attuazione pneumatica macchinari)

Per ogni classe la BCAS indica i livelli di pulizia consigliati in base al tipo di contaminante (per maggiori informazioni visitare il sito www.bcas.org.uk )

Particolato solidoAcquaOlio
Numero massimo di particelle per m3
Punto di rugiadaAerosol e vapori
0,1 - 0,5 micron0,5 - 1,0 micron1,0 - 5,0 micron°Cmg/m3
Contatto diretto40000006000100≤ -40≤ 0,01
Contatto indiretto40000006000100≤ +3≤ 0,1

A seconda del livello di pulizia necessario e dal tipo di contaminante da rimuovere è possibile utilizzare diversi tipi di filtri: a coalescenza (rimozione liquidi e aerosol), particellari e sterilizzanti, combinabili tra loro per ottenere il risultato più adatto ad ogni esigenza.

Fonti: https://www.thenextfactory.it/aria-compressa-attenzione-ai-contaminanti/